Christo: This is my holiday!

Questa mattina, venerdì 6 maggio, una delegazione di 50 studenti dell’Accademia di Belle Arti SantaGiulia e del Liceo Artistico Foppa ha avuto l’onore di visitare il cantiere The Floating Piers di Christo & Jeanne-Claude a Pilzone, nell’incantevole cornice del Lago di Iseo.

 

L’occasione è stata davvero unica: Christo e il suo staff – tra cui in particolare l’amministratrice di The Floating Piers, Marcella Ferrari – ci hanno accolto con eccezionale cortesia, guidandoci attraverso i grandi spazi all’interno dei quali si stanno svolgendo tutte le operazioni di montaggio dell’opera.

L’incontro con il grande artista ottantenne, riconosciuto a livello internazionale come uno dei più grandi geni dell’Arte Contemporanea, è stata per tutti noi un’esperienza con una forte carica emozionale che rimarrà impressa nelle nostre anime per sempre. Un uomo dal volto rugoso, le cui vicissitudini di vita e la perdita dell’amata moglie hanno impresso un solco incancellabile, ha lasciato tutti noi a bocca aperta: le sue parole ci hanno regalato una lezione di vita che nessun libro potrà mai trasmettere. Carisma, tenacia, grande spirito imprenditoriale, una passione per l’arte che è una ragione di vita ed un’umiltà ormai rara ai giorni nostri sono gli aspetti che sono emersi con forza nei preziosi trenta minuti che ci ha dedicato. Trenta minuti intensi che, per tutti noi, equivalgono ad un anno in Accademia e al Liceo. Le sue installazioni parlano in primo luogo di libertà: nessuno può acquistarle, nessuno può far pagare un biglietto a chi intende visitarle, durano tutte al massimo un paio di settimane e quindi sono effimere come – appunto – la libertà!


Devi serbare in te il ricordo di ogni opera perché non avrai più modo di rivederla


Christo, con grande minuzia, ha parlato anche dei “numeri” dell’opera, che sono davvero impressionanti: il “ponte”, che nel complesso sarà lungo circa 3,5 km, è formato da 220.000 (!!) cubi in poliestere bianco che vengono assemblati meticolosamente l’uno all’altro con gesti precisi e attenti… ed è l’aria contenuta nei cubi a far galleggiare la passerella.


Il progetto originario di una passerella galleggiante risale addirittura al 1970, quando Christo e Jeanne-Claude – subito dopo aver realizzato Wrapped Coast, un gigantesco impacchettamento di chilometri della costa australiana – ricevono l’invito di uno storico dell’arte argentino, che chiede loro di ipotizzare un ponte destinato al delta del Rio de la Plata; sfortunatamente, però, in quell’occasione il progetto non ottiene le necessarie autorizzazioni. Circa vent’anni più tardi, gli artisti ripropongono il progetto – con le dovute modifiche – in Giappone, per la baia di Tokyo, ma anche in questo caso non riescono ad ottenere le autorizzazioni. Come spesso gli è accaduto nella vita, Christo non si è dato per vinto, e ci ha raccontato come nel 2014, dopo numerosi sopralluoghi sui laghi dell’Italia settentrionale, ha scelto il Lago d’Iseo e ha riproposto il progetto (riveduto secondo le più aggiornate tecnologie costruttive) ai Sindaci di Sulzano e Monte Isola, ottenendo immediatamente una piena disponibilità a collaborare all’organizzazione dell’evento. Un’opera non solo artistica, etica e culturale ma soprattutto emozionale in quanto permette a tutti di guardare con occhi “nuovi” lo scorcio meraviglioso del Sebino.


Ma cosa ha realmente significato visitare il cantiere di The Floating Piers per gli studenti del’Hdemia?

Cristiano, studente del biennio di Web e Comunicazione d’Impresa, l’ha definita “Un’esperienza unica e piena di emozioni che hanno arricchito il nostro modo di vedere e comprendere l’arte. Camminare sull’opera e nel cantiere a Pilzone, mente l’artista stesso racconta in termini tecnici e sensoriali il suo lavoro, ti fa vivere a 360° la complessità di un progetto così ampio. Questa visita ci ha permesso di comprendere meglio il messaggio che l’artista ha voluto trasmettere. Un valore aggiunto per noi, rispetto alle migliaia di persone che visiteranno l’opera nel periodo di apertura”.

Valentina, studentessa del biennio di Grafica e Comunicazione, ha sottolineato come “Sentire i piccoli movimenti delle onde mentre si cammina sulla piattaforma è stato come comprendere che il significato di Arte non si ferma solo a ciò che si vede ma, come ha spiegato Christo, si estende al paesaggio circostante, ai suoi colori e alla sua natura e a tutte le persone che la visiteranno. L’arte per Christo non si può ridurre ad una professione metodica e dettagliata… L’arte va vissuta”.

Durante la visita gli studenti hanno avuto modo di dialogare con l’artista che si è aperto raccontando aneddoti, curiosità sia in campo artistico che personale. Ciò che è emerso è il Valore che lui attribuisce alle sue opere: alla nostra richiesta di sapere quale fosse la sua installazione preferita, Christo ha risposto: “Nessuna madre potrebbe mai scegliere un prediletto tra i suoi figli”.

Ciò che ci ha colpito del “backstage” di quest’opera”, aggiungono Francesco ed Antonio, “è stata l’umiltà e il carisma dell’artista, il quale per primo lavora insieme al team di realizzazione mettendosi alla pari con loro, unendo le forze per raggiungere gli obiettivi stabiliti. La sua intenzione è quella di trasmettere al suo team lo stesso entusiasmo in modo che si sentano a loro agio per iniziare ogni giornata di lavoro con il sorriso e la felicità necessaria”.


Ma cosa ha realmente significato visitare il cantiere di The Floating Piers per gli studenti del Liceo Artistico Foppa?

Veronica, studentessa del V anno – indirizzo Architettura & Ambiente, è rimasta incredibilmente colpita dall’esperienza di poter camminare sull’acqua e farà sua la citazione di Christo: “L’Arte è un modo di vivere”.

La totale disponibilità ed educazione dell’artista Christo hanno invece piacevolmente stupito Alice, studentessa del V anno – indirizzo di Arti figurative, che tiene a sottolineare “la straordinaria energia positiva da lui emanata”.


Alla domanda di come l’artista trova tempo libero, Christo, indicando l’immensità del Lago di Iseo, risponde: “This is my holiday!”.


Un GRAZIE speciale da parte di tutti gli studenti e dello staff del Gruppo Foppa al Dottor Franco Gussalli Beretta.

 
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