Comunicare la moda: dalla magia al business
"L'Italian style: dalla magia al business" è il tema approfondito ieri al Machina Lonati Fashion and Design Institute da Tomaso Galli, direttore della Comunicazione della maison Versace, intervistato dal direttore del Giornale di Brescia, Giacomo Scanzi. L'incontro è stato precedeuto dal saluto del direttore dell'istituto Machina Riccardo Romagnoli, di Ettore Lonati (presidente della Fondazione Adele e Francesco Lonati), di Anna Ida Zappella della direzione dell'Ufficio scolastico per la Lombardia e degli assessori all'Istruzione provinciale e comunale, Aristide Peli e Andrea Arcai. Comunicare un'idea equivale a comunicare se stessi, raccontarsi anche attraverso il proprio percorso di vita.  Il cammino di Tomaso Galli in qualità di consulente aziendale si è snodato tra imprese internazionali di diversi settori ed è approdato poi nella moda: da Gucci Group a Prada, fino alle attuali maison Versace ed Ermenegildo Zegna. Comunicare la moda significa esprimere la bellezza di un abito o delle immagini atte a promuoverlo. Bellezza è però innanzitutto "Italian style", un connubio tra "sapere manuale tramandato - illustra Galli - creatività e logiche produttive che ha reso la moda italiana sinonimo di sogno e magia in tutto il mondo". Ed è appunto un'ottica globale ciò che si richiede ai giovani che si affaccino al mondo del fashion, non con l'utopia di "essere il prossimo Versace o Armani, perché gli investimenti oggi richiesti sarebbero spropositati", ma con l'obiettvo di ritagliarsi una professionalità all'interno "dei marchi di moda italiani, perlopiù ancora a conduzione famigliare e bisognosi di management qualificato". Senza dimenticare gli stravolgimenti intervenuti nell'ultimo ventennio: "I cambiamenti climatici - spiega Tomaso Galli - e il successivo abbandono di alcuni materiali, l'esplosione di nuovi mercati e mezzi di comunicazione", come pure "l'avvento sul mercato di catene low cost che hanno rivoluzionato l'approccio allo shopping e portato al tramonto del total look: oggi si abbinano accessori di lusso a capi di più basso profilo".

Giornale di Brescia, 2 Febbraio 2011
 
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