San Nicola svela il frammento "cluniacense"

Il primo stralcio dei lavori è ultimato. E ora, dopo un intervento snodato lungo due anni, il frammento dell'affresco riemerso nelle tre cappelle laterali si è rivelato di interesse nazionale. Al centro, i restauri che gli allievi dell'Accademia di Belle arti SantaGiulia hanno compiuto nella chiesa di San Nicola a Verziano, la cui proprietà risale all'Ospedale Civile dal 1452.
"Nell'ambito dei lavori di salvaguardia e rifacimento degli intonaci e del campanile - ha detto il direttore del Servizio tecnico e patrimoniale dell'ospedale Mario Sabbadini - è stato stipulato un accordo tra azienda e Accademia per la conservazione e valorizzazione dei suoi tesori artistici e storici". E se i costi relativi alla struttura hanno sfiorato i 200mila euro, quelli inerenti le aree d'interesse culturale si sono limitati ai soli materiali, circa 20mila euro. Ad essere completato è così il primo ciclo di interventi, che vede protagoniste le tre cappelle laterali, di cui è stato riportato alla luce il primo livello pittorico ed un frammento di affresco, di interesse nazionale. Al progetto hanno partecipato 46 allievi del terzo anno della Scuola di restauro, guidati da Giordano Cavagnini ed Alberto Folonari, con la supervisione della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, per la direzione tecnico scientifica di Marco Fasser. "La sinergia - ha chiarito l'amministratore delegato del Gruppo Foppa, Giovanni Lodrini - ha consentito, con un impiego di risorse limitato, di restituire alla società dei beni di cui il nostro territorio può essere orgoglioso". "Quello che è stato considerato un generico frammento di dipinto murale - ha poi aggiunto Cavagnini - è stato identificato come parte di una raffigurazione più ampia, riconducibile ai cicli pittorici della Storia della Vera Croce, nell'ambito degli edifici cluniacensi europei, di cui se ne conoscono sette in Italia".

Giornale di Brescia, 1 Aprile 2011

 
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